Bizen & Italy - Dialogues in Fire

Exhibition & Sale · 1–4 ottobre 2026 (15:00 - 20:00)
Vernissage · 1 ottobre (18:30 - 21:00) RSVP (è gradita gentile conferma)
EKADEA Studio · Via Plinio 42, Milano
Bizen & Italy - Dialogues in Fire nasce dall’incontro tra due luoghi e da un elemento comune: il fuoco.
La mostra riunisce opere realizzate a Bizen, in Giappone, e ceramiche realizzate e cotte a legna in Italia. Al centro non è soltanto una tecnica di cottura, ma un modo di intendere la ceramica nel quale l’artista avvia un processo che non può controllare completamente.
Bizen, una delle Sei Antiche Fornaci del Giappone, conserva una tradizione ceramica profondamente legata alla Hiyose, l’argilla locale ricca di ferro, e alle lunghe cotture a legna ad alta temperatura. Le ceramiche tradizionali non vengono smaltate: è il forno stesso a trasformarne la superficie. Fiamma, cenere, atmosfera, paglia di riso e posizione dell’opera all’interno del forno generano effetti caratteristici come hidasuki, goma, sangiri e botamochi. Ogni superficie diventa così testimonianza delle condizioni specifiche della propria cottura.
Il progetto nasce dall’esperienza di Ekaterina De Andreis a Bizen, dove nel febbraio 2026 ha lavorato con l’argilla locale, studiato con il maestro Takushi Takahara e avuto l’opportunità di assistere alla cottura di Sō Isezaki.
Le opere di Takushi Takahara e Sō Isezaki, due importanti interpreti contemporanei della ceramica Bizen, saranno presenti in mostra accanto a quelle realizzate da Ekaterina durante la sua permanenza in Giappone.
A queste si affiancano tre opere di MONO-SOLUM, progetto nato dal recupero e dal riutilizzo di cocci e scarti della produzione ceramica Bizen. La materia scartata viene trasformata e riportata nel processo ceramico, confrontandosi nuovamente con il fuoco. Le opere presentate mostrano gli effetti caratteristici della cottura a legna Bizen e introducono un ulteriore elemento nel dialogo: la possibilità della materia di essere recuperata e trasformata nuovamente.
Il dialogo prosegue in Italia attraverso le opere di Ekaterina De Andreis cotte a legna presso Gabbiano Studio Pottery di Robert Cross, a Noceto. Terre, argille e forni differenti producono esiti differenti, ma condividono lo stesso principio: lasciare che il fuoco partecipi alla formazione dell’opera.
La mostra comprende inoltre alcune ceramiche restaurate da Maria Cristina Azzarello, in arte Krista, con la quale Ekaterina porta avanti da anni un rapporto di collaborazione. Attraverso la tecnica tradizionale del Kintsugi, Krista interviene sulle opere che presentano fratture avvenute durante la cottura o sui pezzi danneggiati durante il viaggio dal Giappone all’Italia. La frattura non viene cancellata, ma diventa parte della storia dell’opera e testimonianza di un’ulteriore trasformazione.
Terra, fuoco, cenere e tempo.
Il gesto dell’artista incontra processi che non può controllare completamente.
L’opera nasce da questo dialogo.
*Tutte le opere esposte saranno disponibili per l’acquisto.





